Il decreto interministeriale n. 151/2023 segna un momento storico per la professione del mediatore familiare in Italia. Questa normativa, derivante dalla Riforma Cartabia, ha introdotto il primo insieme di regole nazionali per regolamentare in modo specifico la professione di mediatore familiare, inclusa la loro formazione, deontologia, e remunerazione.
Contesto Normativo
Il decreto, pubblicato il 31 ottobre 2023, si inserisce in un contesto legislativo più ampio che comprende disposizioni del codice civile, della legge sulla negoziazione assistita e del codice di procedura civile. Inoltre, si lega a normative su professioni non riconosciute, lavoro autonomo non imprenditoriale, e equo compenso delle prestazioni professionali.
Definizione e Ruolo del Mediatore Familiare
Il mediato

Diritto di famiglia
re familiare è definito come un professionista terzo e imparziale, specializzato nell’intervenire nei casi di difficoltà relazionali di un rapporto di coppia, sia prima che durante o dopo l’evento separativo. Il suo ruolo è quello di facilitare un percorso di riorganizzazione relazionale, promuovendo la negoziazione diretta e responsabile tra le parti.
Requisiti per l’Esercizio della Professione
Per esercitare come mediatore familiare, sono richiesti specifici requisiti di onorabilità, una formazione dettagliata e la possesso di specifici titoli di studio o attestazioni professionali. Questi includono attestazioni rilasciate da associazioni professionali, certificazioni di conformità alla normativa tecnica UNI 11644, o un diploma di laurea in discipline umanistico-sociali.
Formazione e Aggiornamento
La formazione del mediatore familiare comprende un percorso iniziale e un aggiornamento continuo, con specifiche ore di lezione teorico-pratiche e di pratica guidata. Il formatore, a sua volta, deve possedere determinati requisiti professionali e accademici.
Regole Deontologiche
Le regole deontologiche del mediatore familiare comprendono principi di etica professionale e condotte appropriate, come l’imparzialità, la neutralità, e l’obbligo di segreto professionale, oltre a specifiche disposizioni relative alla gestione dei conflitti di interesse.
Compensazione e Trattamento dei Dati
Il decreto stabilisce linee guida per la compensazione dei mediatori familiari, basate su criteri di decoro professionale e complessità dell’incarico. Inoltre, definisce i protocolli per il trattamento dei dati personali nel contesto della mediazione familiare.
Conclusioni
Il decreto n. 151/2023 rappresenta un passo avanti significativo nella professionalizzazione della figura del mediatore familiare, stabilendo standard chiari e dettagliati per la loro formazione e pratica.
Diritto di famiglia – Studio Legale Valenzano & Margheritis (valenzanomargheritis.it)


