La Riforma Cartabia ha introdotto importanti modifiche nel contesto dei procedimenti in materia di famiglia e minori.

Uno degli aspetti salienti di questa riforma è l’obbligatorietà per ciascun genitore di depositare il cosiddetto Piano Genitoriale, che è fondamentalmente una “fotografia” dell’organizzazione e della vita dei minori fino alla crisi familiare. Questo strumento ha una duplice funzione: rappresentare fedelmente la situazione preesistente e guidare prospetticamente l’organizzazione dei figli dopo la cessazione della convivenza dei genitori.

Quadro Normativo

La Riforma, formalizzata nell’emendamento governativo alla Legge di bilancio 2023, ha introdotto nel codice di procedura civile il nuovo Titolo IV bis che regola un rito unico per le controversie in materia di persone minorenni e famiglie.

Diritto di famiglia

Diritto di famiglia

L’art. 473-bis c.p.c. del nuovo Titolo IV bis stabilisce che il piano genitoriale deve indicare gli impegni e le attività quotidiane dei figli, come l’educazione, le attività extrascolastiche, le frequentazioni abituali e le vacanze.

Compilazione e Principi Guida

La compilazione del piano genitoriale deve avvenire nel rispetto dei principi dell’affidamento condiviso (art. 316 c.c.), della modalità di esercizio della responsabilità genitoriale (art. 316-bis c.c.) e del concorso dei genitori al mantenimento dei figli (art. 337-ter c.c.). Questi articoli enfatizzano il diritto dei figli a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, tenendo conto anche del diritto dei minori a mantenere un rapporto con le rispettive famiglie di origine (art. 317-bis c.c.).

Funzione Rappresentativa e Prospettica

Il piano genitoriale ha una funzione rappresentativa, agendo come una fotografia del tenore di vita familiare goduto dai minori sino alla crisi familiare. Ciò è in linea con uno degli obiettivi della Riforma Cartabia: ridurre gli accordi raggiunti “al buio”, ovvero senza che le parti abbiano un’effettiva conoscenza della reciproca situazione reddituale e patrimoniale. Inoltre, il piano ha anche una funzione prospettica, ovvero aiutare i genitori a definire la nuova organizzazione dei figli dopo la cessazione della loro convivenza.

Modelli di Piano Genitoriale e loro Applicazione

I tribunali italiani, come quelli di Milano e Firenze, hanno proposto modelli di piano genitoriale che richiedono ai genitori di delineare dettagliatamente la situazione dei minori. Questi modelli includono informazioni su aspetti come la salute, l’educazione, e il benessere psicologico dei minori. La stesura di un piano genitoriale efficace deve mettere al centro il minore, evitando o contenendo possibili danni evolutivi che potrebbero derivare da separazioni conflittuali.

Prospettiva Psicologica del Piano Genitoriale

Il documento sottolinea l’importanza del rispetto dei bisogni di sviluppo dei minori in situazioni di separazione dei genitori. La non corretta gestione di queste situazioni può portare a sofferenze psichiche e disfunzionalità nel sistema psico-relazionale dei minori. La stesura di un piano genitoriale che consideri attentamente i bisogni evolutivi dei minori può essere un efficace strumento di tutela, rappresentando oggettivamente il tenore di vita e contenendo il conflitto.

Conclusioni

In sintesi, un piano genitoriale ben strutturato e calibrato sulle necessità dei minori ha la funzione di evitare o contenere i possibili danni.

Diritto di famiglia – Studio Legale Valenzano & Margheritis (valenzanomargheritis.it)

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